NO all’Apartheid della Lega nostrana

/ aprile 12, 2019/ News

Il Consiglio Comunale di  Calolziocorte ha approvato un regolamento  sulle strutture di accoglienza, con l’individuazione di  zone rosse assolutamente vietate ai migranti.Il Consiglio Comunale di  Calolziocorte ha approvato un regolamento  sulle strutture di accoglienza, con l’individuazione di  zone rosse assolutamente vietate ai migranti.
– l’ APARTHEID della Lega nostrana –

L’apartheid (in italiano, letteralmente “separazione”, “partizione”) era la politica di segregazione razziale istituita nel 1948 dal governo di etnia bianca del Sudafrica, e rimasta in vigore fino al 1994. L’apartheid fu dichiarato crimine internazionale da una convenzione delle Nazioni Unite, votata dall’assemblea generale nel 1973 ed entrata in vigore nel 1976, e quindi successivamente inserito nella lista dei crimini contro l’umanità. Per estensione il termine è oggi utilizzato per rimarcare qualunque forma di segregazione civile e politica a danno di minoranze, ad opera del governo di uno stato sovrano, sulla base di pregiudizi etnici e sociali.Il termine apartheid fu utilizzato, in senso politico, per la prima volta nel 1917 dal primo ministro sudafricano Jan Smuts, ma solo dopo la vittoria del Partito Nazionale nelle elezioni del 1948, l’idea venne trasformata in un sistema legislativo compiuto.Fra i principali ideologi dell’apartheid troviamo Hendrik Frensch Verwoerd che definiva l’apartheid come “una politica di buon vicinato”.L’apartheid aveva due manifestazioni:• la separazione dei bianchi dai neri nelle zone abitate da entrambi (per esempio rispetto all’uso di mezzi e strutture pubbliche);• l’istituzione dei bantustan, i territori semi-indipendenti in cui molti neri furono costretti a trasferirsi.
La lotta contro l’apartheidIn un primo tempo sia neri che bianchi organizzarono proteste contro l’apartheid, in genere brutalmente soffocate dalle forze di sicurezza governative. La comunità internazionale varò una serie di sanzioni al regime segregazionista sudafricano. Forti furono anche le pressioni internazionali anche nel mondo dello sport, con il Sudafrica escluso fino agli anni ottanta dalle partecipazioni alle Olimpiadi a causa dell’apartheid..
Fine dell’apartheidLa liberazione di Nelson Mandela, avvenuta nel 1990 dopo 27 anni di prigionia (dovuti al rinnegamento dei “crimini” da lui commessi), e la sua successiva elezione a capo dello Stato decretarono la fine dell’apartheid e l’inizio di una nuova era.L’anniversario delle elezioni del 27 aprile è giorno festivo in Sudafrica, la Festa della libertà.

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