PD News – 23 marzo 2019

/ marzo 23, 2019/ News

 

Indice

  • Convocata la Direzione del Circolo PD Città di Lecco: giovedì 28 marzo, ore 21, Circolo Figini
  • Elezioni Provinciali: la lista “Provincia Insieme – Lecco” si presenta sul territorio: ecco dove e quando
  • Reddito di cittadinanza: il documento del PD Lombardo: “Risposta sbagliata e ideologica a bisogni reali”
  • “L’Assemblea nazionale PD del 17 marzo ha messo in mostra un corpo vivo e vitale”
  • Per una nuova Europa: dal 21 marzo esponiamo le bandiere UE in tutta Italia

Convocata la Direzione del Circolo PD Città di Lecco: giovedì 28 marzo, ore 21, Circolo Figini

Il Segretario Alfredo Marelli ha convocato la Direzione del Circolo PD cittadino per:

GIOVEDI’ 28 MARZO – presso il Circolo Figini (g.c.) Via dell’Armonia – Maggianico con inizio alle ORE 21

all’Ordine del Giorno:

1) Dopo le Primarie PD, gli sviluppi a livello:  – Regionale (comunicazione di Giovanni Fornoni)

Nazionale (comunicazione di Salvatore Rizzolino) 

– Dibattito

2) Prossimi appuntamenti elettorali:

– Consiglio Provinciale (domenica 31 marzo)

-Verso le Elezioni Europee, quali iniziative 

– Per un percorso partecipato verso le Amministrative 2020

3) Tesseramento 2019 – situazione e impegni per la conclusione dei rinnovi

4) Convocazione Assemblea cittadina PD

5) Eventuali Comunicazioni

Elezioni Provinciali: la lista “Provincia Insieme – Lecco” si presenta sul territorio: ecco dove e quando

In vista delle elezioni provinciali che si terranno domenica 31 marzo, in cui più di mille amministratori del nostro territorio saranno chiamati a eleggere il nuovo Consiglio provinciale, la lista “Provincia Insieme – Lecco” ha organizzato tre appuntamenti sul territorio per presentare i candidati ed illustrare il programma.

Le date fissate sono le seguenti:

CIRCONDARIO LECCHESE (comprendente i comuni di Annone B.za, Ballabio, Bosisio. P.ni, Calolziocorte, Carenno, Castello B.za, Cesana B.za, Civate, Colle B.za, Costa Masnaga, Dolzago, Ello, Erve, Galbiate, Garbagnate M.ro, Garlate, Lecco, Malgrate, Molteno, Monte Marenzo, Oggiono, Olginate, Oliveto L.io, Pescate, Rogeno, Sirone, Suello, Valgreghentino, Valmadrera, Vercurago.)

MERCOLEDI’ 27 marzo ore 21.00 presso la Sala piccola del Centro Fatebenefratelli di Valmadrera

CIRCONDARIO MERATESE e CASATESE(comprendente i comuni di Airuno,Barzago, Barzanò, Brivio, Bulciago, Calco, Casatenovo, Cassago B.za, Cernusco L.ne, Cremella, Imbersago, La Valletta, Lomagna, Merate, Missaglia, Montevecchia, Monticello B.za, Nibionno, Olgiate M.ra, Osnago, Paderno d’Adda, Robbiate, Santa Maria Hoè, Sirtori, Verderio, Viganò.)
LUNEDI’ 25 marzo ore 21.00 presso la sala civica del Comune di Montevecchia.

CIRCONDARIO LAGO e VALSASSINA (comprendente i comuni di Abbadia L.na, Barzio, Bellano, Casargo, Cassina V.na, Colico, Cortenova, Crandola V.na, Cremeno, Dervio, Dorio, Esino L.io, Introbio, Lierna, Mandello L.io, Margno, Moggio, Morterone, Pagnona, Parlasco, Pasturo, Perledo, Premana, prima luna, Sueglio, Taceno, Valvarrone, Varenna, Vendrogno )
GIOVEDI’ 28 marzo ore 21.00 presso la Sala civica di Bellano.

LEGGI TUTTO SUL SITO DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE

Reddito di cittadinanza: il documento del PD Lombardo: “Risposta sbagliata e ideologica a bisogni reali”

Il PD regionale ha nei giorni scorsi lavorato a un approfondimento sul tema del reddito di cittadinanza, elaborando un documento che – con il contributo del Sen. Nannicini, dell’On. Carnevali oltre che di Serena Righini, Emilia De Biasi, Fabio Pizzul e dei nostri Consiglieri regionali – abbiamo ulteriormente messo a punto nel confronto con le parti sociali.
Nel ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla stesura, riteniamo opportuno inoltrare il documento a voi tutti in modo che possa essere utilizzato sul territorio e nei nostri Circoli, anche in vista del lavoro che ci attende con le campagne elettorali per Amministrative ed Europee.

Il 6 marzo è iniziata la corsa per richiedere il Reddito di Cittadinanza. Con l’introduzione del Reddito di Cittadinanza questo Governo ha eliminato il Reddito di Inclusione, creato dai governi Renzi-Gentiloni, assorbendone 6,6 miliardi già previsti per finanziare con i complessivi 23 miliardi di stanziamento che dovrebbe coprire i prossimi tre anni.

La nostra posizione è che il rdc sia la risposta sbagliata e ideologica a bisogni reali e concreti.

Per come è stata disegnato, ci saranno effetti negativi nel contrasto alla povertà in quanto aumenteranno le disparità tra le diverse forme di povertà, aumenteranno le disuguaglianze territoriali, verranno penalizzate le famiglie numerose e si creeranno nuove sacche di marginalità.
La volontà di affrontare, con un unico strumento, il contrasto alla povertà e il reinserimento nel mercato del lavoro, in sistema come quello italiano, che presenta il peggior tasso di occupazione dopo la Grecia, una elevatissima disoccupazione giovanile e oltre 2 milioni di Neet, rischia di produrre effetti di natura prevalentemente assistenziali. A seguito dei confronti avuti con le parti sociali ed economiche e del lavoro in Commissione parlamentare, abbiamo avuto modo di entrare più nel merito di alcuni effetti distorsivi che il reddito di cittadinanza genererà. Riportiamo una sintesi dei temi più rilevanti.

»» Disparità tra diverse forme di povertà

Il reddito di cittadinanza equipara diverse situazioni di difficoltà sociale ed economica non riconoscendo le diverse dimensioni della povertà: occupazione, relazionale, abitativa, di salute. Per chi vive in condizioni di estrema marginalità sociale, spesso la soluzione non è legata (solo) a trovare un posto di lavoro quanto alla possibilità di costruire un percorso di inclusione sociale. Paradossalmente i senza tetto, che non hanno una residenza, stimati in circa 50 mila persone, non potranno richiedere il sussidio. Si tratta di persone che vivono al di sotto dei livelli di povertà assoluta, in condizioni precarie e rischiano di essere ancora più marginalizzati. Così come molti stranieri che, se residenti in Italia da meno di dieci anni (di cui gli ultimi due continuativi), non potranno accedere alla misura (ma anche molti “emigrati di ritorno”). In questo modo vengono depotenziate politiche di inclusione legate al mondo del lavoro, che invece sono
fondamentali per accelerare il processo di integrazione anche culturale.

»» Disuguaglianze territoriali

Il reddito di cittadinanza inoltre non considera che nei diversi territori il costo della vita, così come il valore degli affitti, può variare di molto. I richiedenti delle Regioni del Nord, dove i costi della vita e i valori immobiliari sono tendenzialmente più alti, saranno penalizzati. Le disuguaglianze saranno anche tra città centrali e aree di periferia, con un’accelerazione dei processi, già in atto, di fuga verso l’hinterland dove la vita costa meno ma dove le possibilità di integrazione e di riscatto sociale sono inferiori.

L’assemblea nazionale PD del 17 marzo ha messo in mostra un corpo vivo e vitale”

L’Assemblea del PD ha messo in mostra un corpo vivo e vitale, in condizioni di salute molto migliori di quelle che ci sono state raccontate da tanti osservatori in questi mesi.

La politica sarà anche una cosa brutta, sporca e cattiva (come abbiamo sentito dire fino alla sfinimento in questi anni). Ma quando milioni di cittadini in carne e ossa discutono del futuro del proprio paese, si confrontano sull’identità e sulle prospettive di partiti aperti e ne scelgono leadership e gruppi dirigenti quella stessa politica smentisce i profeti di sventura e si conferma una pratica forse faticosa ma certamente insostituibile.

Ieri l’Assemblea nazionale del PD ha messo un punto sulla lunga vicenda congressuale, iniziata formalmente qualche settimana fa ma aperta in realtà dal 5 marzo 2018. Lo ha fatto mostrandosi come un corpo vivo e vitale, in condizioni di salute molto migliori di quelle che ci sono state raccontate da tanti osservatori in questi mesi. E’ innanzitutto la conferma di un partito contendibile, dove linea politica e gruppi dirigenti possono essere messi in discussione e trasformati attraverso processi trasparenti e condivisi.

[…]

Il PD si conferma poi un partito culturalmente articolato, in grado pur con tutte le sue fragilità di rispondere ancora oggi all’intuizione che dieci anni fa spinse i suoi fondatori ad immaginare un’unica casa dove potessero lavorare insieme le diverse sensibilità del centrosinistra italiano. E infine, nonostante la sua capacità di essere fedele all’ispirazione della fondazione, un partito che riesce anche ad immaginare la propria trasformazione se necessaria a rispondere al nuovo contesto reale nel quale ci si muove (come ha fatto opportunamente Zingaretti segnalando l’opportunità di rivedere lo statuto).

LEGGI L’ANALISI COMPLETA SU DEMOCRATICA

GUARDA IL PRIMO INTERVENTO DA SEGRETARIO DI ZINGARETTI ALL’ASSEMBLEA

Per una nuova Europa: dal 21 marzo esponiamo le bandiere UE in tutta Italia

Il Partito Democratico aderisce all’iniziativa lanciata da Romano Prodi di esporre la bandiera europea in tutto il Paese a partire dal 21 marzo e fino alle elezioni europee. Vogliamo coinvolgere le persone in una grandemobilitazione per una nuova Europa più vicina ai bisogni delle persone e quindi più equa e più sostenibile.

“L’Europa si salva se cambia e dobbiamo dare subito un nuovo segnale rivolgendoci ai cittadini in tutto il Paese”, ha detto il Segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti.  “Chiedo a tutti – ha aggiunto – di raccogliere l’appello lanciato da Romano Prodi, di farlo nostro. Noi ci saremo. Nelle Università, nelle scuole, nei mercati, nei posti di lavoro. È una battaglia prima di tutto culturale, perché solo la costruzione di una nuova sovranità e di un’Europa federale potrà difendere la sovranità italiana“.

Il Pd si è già attivato in tutta Italia con banchetti e iniziative.

È già stata inviata una comunicazione ai Segretari regionali, provinciali, alla Federazioni e ai Segretari di circolo per coordinare e moltiplicare iniziative e mobilitazioni in tutto il territorio nazionale.

Ora tocca a tutti noi!

Esponi la bandiera dell’Europa e manda la tua foto a: europa@partitodemocratico.it  

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