PD News – 30 marzo 2019

/ marzo 30, 2019/ News

Indice

  • Elezioni Provinciali a Lecco: si vota domenica 31 marzo per il rinnovo del consiglio
  • “Per amore dell’italia”:  l’intervento del segretario Nicola Zingaretti alla Direzione del 26 marzo
  • Convegno “L’Europa siamo noi”: appuntamento nell’Aula Magna del Politecnico di Lecco venerdì 5 aprile a partire dalle 17
  • MATERIALE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 26/05/2019: sabato 30 marzo il secondo seminario di approfondimento a Palazzo Pirelli, Milano
  • “Con le persone, con le famiglie”, la petizione del Partito Democratico
  • Europa : il  5 aprile ad Olgiate un incontro sui “GIOVANI ED EUROPEI”
  • Direzione Nazionale PD: il commento  del Segretario regionale PD lombardo Vinicio Peluffo
Elezioni Provinciali a Lecco: si vota domenica 31 marzo per il rinnovo del consiglio

Domenica 31 marzo il voto per il rinnovo del consiglio provinciale. Le operazioni di voto si svolgeranno dalle 8 alle 23 nel seggio unico allestito nella sala Gianfranco Miglio al piano terra di Villa Locatelli, sede della Provincia di Lecco. Possono essere eletti alla carica di consigliere provinciale i sindaci e i consiglieri in carica dei Comuni ricompresi nel territorio della Provincia.

Il Partito Democratico della Provincia di Lecco ha ufficializzato la lista che concorrerà alle Elezioni Provinciali di domenica 31 marzo, chiamata Provincia Insieme – Lecco. La lista è composta da Bruno Crippa (Sindaco di Missaglia), Francesca Mantonico (Consigliera comunale di Barzago), Giuseppe Scaccabarozzi (Consigliere comunale di Bellano), Elio Spotti (Consigliere comunale di Introbio), Agnese Massaro(Consigliera comunale di Lecco), Felice Rocca (Assessore comunale di Osnago), Patrizia Adamoli (Consigliera comunale di Montevecchia), Laura Bartesaghi (Assessore comunale di Annone Brianza), Lara Taderini(Consigliera comunale di Malgrate), Marco Passoni (Sindaco di Olginate),Sonia Mazzoleni (Consigliera comunale di Calolziocorte) e Andrea Mangione (Consigliere comunale di Monte Marenzo).
Marinella Maldini, segretaria del PD della provincia di Lecco, ha così commentano la presentazione della lista: “è una lista aperta, caratterizzata da una rappresentanza territoriale completa, che denota l’impegno degli amministratori di centrosinistra e con un forte rinnovamento accompagnato da figure altamente affidabili che hanno dimostrato nei precedenti mandati disponibilità e competenza. I prossimi anni saranno connotati da impegno e ricerca di soluzioni per dare risposte concrete ad amministratori, cittadini e Istituzioni. Sarebbe necessario anche il supporto di Regione Lombardia, interlocutore privilegiato delle Province. Da parte del PD Lecco un ringraziamento ai candidati e l’augurio che tutti si impegnino per far sì che la provincia sia la Casa dei Comuni”.
Saranno quattro le liste che si sfideranno alle elezioni Provinciali a Lecco.
“Per amore dell’italia”:  l’intervento del segretario Nicola Zingaretti alla Direzione del 26 marzo 

Mi scuso per la velocità con la quale è stata convocata questa Direzione. Abbiamo pensato che invece potesse essere utile avere subito un’occasione formale di confronto di discussione in questa sede della Direzione Nazionale, immediatamente dopo l’ultimo esito elettorale del voto in Basilicata e, come ha detto Paolo, anche per impostare bene il nostro lavoro nel modo migliore in vista delle prossime settimane, dei prossimi mesi, del lavoro che già tante sindache, tanti sindaci, candidati e candidate, in realtà un po’ in solitudine, perché noi eravamo impegnati in altro, hanno iniziato nei propri territori. E quindi anche in vista delle prossime scelte era utile porre alla Direzione una valutazione su quanto è avvenuto, quanto sta avvenendo, e soprattutto su come nelle prossime settimane dobbiamo stare dentro la storia del Paese.

Stiamo vivendo un momento delicatissimo della Storia della Repubblica

Noi stiamo vivendo – non c’è dubbio – un momento delicatissimo della Storia della Repubblica, non solo nostro e io credo che questo momento delicatissimo, soprattutto dopo un lungo congresso segnato da iniziativa politica, da un confronto che ci ha permesso appunto di sviluppare un dibattito, debba -lo dico- richiamarci tutti, innanzitutto il sottoscritto, ad uno sforzo di serietà, di sobrietà, da parte mia di capacità di ascolto e di rappresentanza dell’insieme del pluralismo e della ricchezza del Partito per affrontare meglio i rischi che sono davanti a noi e davanti all’Italia.

Quindi ripeto, proprio forte di questa consapevolezza che richiede a tutti serietà e spirito unitario, credo sia giusto che in questa occasione intanto ci si cominci a prendere le misure sulle prossime settimane, i prossimi mesi, le cose da fare. E poi per scatenare una reazione corale, collettiva, collegiale, già nelle prossime ore, di reazione per fermare la deriva che sta prendendo questo Paese.

Il voto in Basilicata conferma una fase molto difficile, io credo non risolvibile in pochi giorni o settimane, che evoca temi molto seri che sono stati al centro del nostro dibattito congressuale: lo stato di salute organizzativo del PD, l’esistenza stessa, il suo radicamento sociale, la sua capacità di empatia nel rapporto con la società, ripropone il grande tema della forza di una ventata populista rappresentata in questo frangente da Matteo Salvini, molto aggressiva e torna a interrogare soprattutto noi, anche in virtù dell’esito elettorale su come in Italia si possa riorganizzare una risposta a questa offensiva aggressiva che richiederà scelte, tempo e che noi credo insieme dovremmo tentare di mettere in campo.

3000 Comuni stanno andando al voto, abbiamo le elezioni Europee e dobbiamo insieme affrontarle al meglio

Abbiamo ora oltre 3000 Comuni che stanno andando al voto, abbiamo le elezioni Europee e dobbiamo insieme affrontarle al meglio; sulla Basilicata ovviamente – e lo dico con uno spirito sereno – non c’è da parte mia nessun giudizio consolatorio dell’esito di quel voto, anzi ripropone un’immensa preoccupazione perché indica l’immenso lavoro che dovremo fare per uscire da una situazione di difficoltà; io credo che lì abbia pesato una situazione locale particolarmente grave, che c’è stata, è nelle cronache giornalistiche, non do giudizi in questo momento, che ha visto arrivare alle elezioni – peraltro su una sentenza del TAR – il centrosinistra a rischio di dividersi in tre, quattro candidati. Alla fine un atto di responsabilità di tutti ci ha portato a unirci intorno a un candidato, che ringrazio perché ha accettato di buttarsi nella mischia in maniera e in una situazione assolutamente complessa, malgrado ciò non siamo riusciti per la situazione pregressa a presentare un simbolo o il simbolo del PD, ma un simbolo dentro un’altra dicitura e l’insieme delle forze del PD hanno dato vita a quattro liste che insieme hanno ottenuto un risultato, una raccolta di consensi, assolutamente ragguardevole.

Convegno “L’Europa siamo noi”: appuntamento nell’Aula Magna del Politecnico di Lecco venerdì 5 aprile a partire dalle 17

“Europa Siamo Noi” è il titolo del convegno organizzato dal Centro di Servizio per il Volontariato Monza Lecco Sondrio in collaborazione con il Comune di Lecco, il Polo Territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, le organizzazioni sindacali territoriali CGIL, CISL e UIL, API Lecco, Confcooperative dell’Adda e Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus.

Il convegno, che troverà spazio nell’Aula Magna del Politecnico di Lecco venerdì 5 aprile a partire dalle 17, nasce dal desiderio di confrontarsi su cosa sia l’Europa oggi per i cittadini, conoscere e approfondire i processi dell’economia e della globalizzazione, dove le economie locali diventano sempre meno importanti e incisive e dove aumentano le disuguaglianze. Istituzioni, associazioni di categoria, sindacati e soggetti del terzo settore sono chiamati quindi a formulare un pensiero collettivo condiviso e articolato a favore della crescita sociale, culturale ed economica dell’Europa.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Lecco Virginio Brivio, del Presidente del CSV Monza Lecco Sondrio Filippo Viganò e del Prorettore del Politecnico di Milano, Polo territoriale di Lecco, Manuela Grecchi, si terrà la lectio magistralis di Enrico Letta,direttore della Scuola di Affari Internazionali Università – SciencesPo di Parigi e autore del libro “Ho imparato. In viaggio con i giovani sognando un’Italia mondiale”, volume dal quale trarrà spunti di riflessione sulle origini e sullo sviluppo dell’Unione Europea. La lectio sarà seguita da una tavola rotonda, moderata da Francesco Cancellato, direttore de Linkiesta: un dibattito e un confronto tra mondo produttivo, mondo del lavoro, dell’associazionismo, della formazione e della cultura, a cui prenderanno parte Corrado Alberto, presidente API Torino e componente della Giunta Confapi con competenza su innovazione tecnologica, infrastrutture e Fondo Sociale Europeo,Vincenzo Costa, membro dell’esecutivo del Forum del Terzo Settore e Paola Gilardoni, segreteria CISL Lombardia per CGIL, CISL e UIL.

MATERIALE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 26/05/2019: sabato 30 marzo il secondo seminario di approfondimento a Palazzo Pirelli, Milano
In vista del seminario di questo sabato 30 marzo,  una serie di spunti operativi sulle tematiche Lavoro, Infrastrutture e Trasporti, Ambiente, Cultura e Sport.

LAVORO
Seppur dal punto di vista legislativo le competenze in tema di lavoro in capo ai Sindaci siano poche e limitate solamente alle politiche attive, nella declinazione di un programma elettorale vi sono però diverse azioni che un’Amministrazione comunale può mettere in campo per valorizzare il tema sul proprio territorio. Tali misure dovranno naturalmente essere calibrate sulla dimensione del Comune, in particolare sulla struttura dei suoi uffici e sulle competenze e numero del personale interno: nulla vieta che realtà più piccole si attrezzino e si uniscano in un’ottica di area vasta per affrontare i diversi problemi e le varie opportunità. In via generale si potrebbe agire su tre fronti:
1. Prevedere una specifica delega assessorile sulle politiche del lavoro in stretta connessione con l’Istruzione, i Servizi Sociali e le Attività Produttive. 2. Prevedere nello Statuto comunale, se non già presente, un passaggio in merito alla promozione e sostegno all’occupazione. 3. Istituire nell’ambito dell’organizzazione degli uffici uno Sportello comunale del lavoro.
Imprescindibile dovrà essere il continuo confronto con le organizzazioni sindacali ed imprenditoriali del territorio, al fine di avere un reciproco aggiornamento costante della situazione occupazionale ed uno scambio proficuo di informazioni e di idee. Nei Comuni più strutturati si potrebbe pensare anche di istituzionalizzare un Tavolo permanente del lavoro con tutti gli attori protagonisti del territorio. In accordo con i Centri per l’impiego e le aziende del territorio si potrebbe prevedere una sezione dedicata sul sito internet istituzionale dell’Ente dove pubblicare le offerte di lavoro locali. Lo step successivo potrebbe essere quello di iscriversi all’Albo delle Agenzie per il Lavoro e partecipare così alla Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro come previsto dal D.lgs. 150/2015.  L’Amministrazione comunale potrà focalizzare l’attenzione sull’orientamento degli studenti. In raccordo con le scuole secondarie di primo grado si potranno organizzare momenti d’incontro con gli studenti e le loro famiglie dove approfondire l’andamento dell’offerta di lavoro al fine di avere maggiore consapevolezza nella scelta dei percorsi di istruzione e formazione professionale e di conseguenza avere maggiori chance di sbocco futuro…
“Con le persone, con le famiglie”, la petizione del Partito Democratico

Il Partito Democratico vuole costruire un Paese più coeso, più forte, più giusto.

Dobbiamo ricucire molti divari che attraversano la nostra società, combattere i fattori di fragilità e vulnerabilità che minano sviluppo e benessere e contrastare una crisi demografica che mette a rischio il nostro futuro e la sostenibilità del nostro welfare.
Aderisci anche tu alla petizione ‘Con le persone, con le famiglie’

Le persone e le famiglie, nelle loro diverse declinazioni, devono essere al centro del nostro sforzo per una nuova Italia. Dare forza e sicurezza alle famiglie vuol dire proteggere e difendere il benessere di tutti, sostenere le prospettive di crescita e di sviluppo del nostro Paese.

L’Italia deve finalmente diventare un Paese favorevole alle relazioni, alla generatività e alla cura, e al rispetto delle libertà di tutte e tutti, rifiutando ogni forma di discriminazione per le persone LGBT+.

Stare dalla parte delle famiglie significa costruire una rete solida di servizi, lottare per la libertà e l’autodeterminazione delle donne, combattere contro ogni discriminazione e diseguaglianza, anche sociale, moltiplicare le opportunità, affermare i diritti di tutte e di tutti.

Siamo il Paese europeo con più disparità, quello con meno figli, quello con meno occupazione femminile, quello con maggior divario tra uomini e donne, e quello che cresce meno. C’è un filo che lega questi dati, dal quale emerge un’indicazione molto chiara: dove mancano welfare e diritti c’è meno sviluppo. Più welfare e più parità di genere significa più sviluppo, per tutti.

Il governo gialloverde, incapace di dare risposte ai concreti bisogni di donne e uomini, ha scelto la via facile e breve della propaganda, del rifugio nell’ideologia.

I risultati negativi sono evidenti: nessuna azione concreta per rendere migliore la vita delle persone e sostenere le scelte familiari e genitoriali, ma solo slogan e attacchi a conquiste di civiltà che credevamo ormai consolidate. Nel Paese si assiste al tentativo di respingere le donne in una condizione di subalternità, di imporre un unico modello di famiglia, negando le differenti forme di relazioni familiari e genitoriali, di rimettere in discussione la legge per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza.

Il Congresso delle Famiglie di Verona, promosso dall’Organizzazione internazionale per la famiglia, con un preoccupante protagonismo di forze di estrema destra nazionali e internazionali, è la rappresentazione plastica di un tentativo di riportare indietro il Paese o, peggio, di utilizzare strumentalmente il tema delle famiglie e delle libertà delle donne per un progetto politico autoritario e regressivo. Per questo, la partecipazione al Congresso di Verona di ministri di peso – il ministro dell’Interno, il ministro per la Famiglia e, soprattutto, il ministro dell’Istruzione – è un fatto gravissimo.

Sono in pericolo lo stato di diritto, la libertà delle persone, la garanzia del pluralismo politico e culturale.

Dobbiamo difendere la libertà delle donne, la libertà delle persone LGBT+, la libertà dei più vulnerabili.

Noi siamo alternativi a questo modello. Il Partito democratico si opporrà e resisterà a ogni tentativo di riportare le lancette dell’orologio indietro di decine di anni: le conquiste di civiltà che hanno trasformato l’Italia in un paese libero e inclusivo si difendono anche con una proposta nuova, forte, aperta. Una proposta di libertà, eguaglianza, e soprattutto concreta vicinanza alla vita delle persone e delle famiglie.

I modelli di vita e la libertà affettiva non possono essere omologati, né si può pretendere che lo Stato possa determinare queste scelte.

La famiglia non è gerarchia, ma comunità di affetti, indipendentemente dalla sua forma e dall’orientamento sessuale di chi la compone. Ogni famiglia deve essere il luogo in cui donne e uomini, ragazze e ragazzi siano messi nella condizione di realizzarsi liberamente.

Europa : il 5 aprile ad Olgiate un incontro sui “GIOVANI ED EUROPEI”

Nel percorso di avvicinamento alle Elezioni Europee, il Segretario Nazionale Zingaretti ha lanciato la “Campagna per la Nuova Europa” per dare un nuovo segnale ai cittadini in tutto il Paese su questo tema.

Oltre ad accogliere l’appello lanciato da Romano Prodi,  di esporre le bandiere europee fino alla data del voto, il 26 maggio prossimo, il Partito Democratico sta organizzando una serie di iniziative incentrate proprio sul tema europeo, prima fra tutte quella che ha per argomento i giovani e l’Europa :

“GIOVANI ED EUROPEI” esperienze di vita in Europa raccontate dai giovani del territorio” è il titolo dell’incontro che si terrà VENERDI’ 5 APRILE alle ore 21.00 presso la Sala Civica  (V.le Sommi Picenardi) ad Olgiate Molgora, alla quale prenderanno parte come ospiti l’Eurodeputato Brando Benifei e la Segretaria provinciale del PD Marinella Maldini.

 
Direzione Nazionale PD: il commento  del Segretario regionale PD lombardo Vinicio Peluffo
Di ritorno dalla Direzione nazionale Pd, tra le tante cose dette ne voglio sottolineare una in particolare. Il Governo M5S-Lega sta facendo di tutto pur di non parlare della preoccupante situazione economica, del rischio concreto di tornare in recessione e soprattutto è IMMOBILE, incapace di fare scelte per invertire questa tendenza dalle infrastrutture agli incentivi per assunzioni e innovazione. L’Italia non si può permettere il loro immobilismo e su questo Zingaretti oggi ha chiamato tutto il Pd all’iniziativa, coinvolgendo le parti sociali.
In Lombardia stiamo lavorando in questa direzione da diversi mesi e lo faremo a maggior ragione nelle prossime settimane .
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