Vannacci e Zamperini: il vero volto della destra lecchese
L’avvicinamento di Giacomo Zamperini, consigliere regionale in forza a Fratelli d’Italia e già capogruppo consigliare per FDI, al nuovo progetto politico del generale Vannacci chiarisce ulteriormente la natura della coalizione che sostiene il candidato sindaco Boscagli.
Per mesi il centrodestra lecchese ha cercato di presentarsi come una proposta moderata, civica e pragmatica.
Oggi, però, una delle figure più influenti e riconoscibili di quella stessa coalizione sceglie di sostenere una formazione politica che fa dell’estremismo, delle divisioni e delle provocazioni la propria cifra distintiva.
Non si tratta di una scelta marginale. Zamperini è uno dei principali punti di riferimento politici del centrodestra lecchese. È stato lui a indicare Boscagli come proprio successore alla guida del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e, successivamente, a sceglierlo e sostenerlo come candidato sindaco della coalizione.
Ognuno è naturalmente libero di fare le proprie scelte politiche. Ma è altrettanto giusto che i cittadini sappiano quale visione della società e quali riferimenti culturali stanno dietro alle diverse proposte in campo.
Al ballottaggio non si sceglie soltanto un sindaco.
Si sceglie anche un’idea di città: una Lecco aperta, inclusiva ed europea oppure una città che guarda a modelli politici fondati sulla contrapposizione e sulla ricerca continua di nemici.
Si sceglie anche un’idea di città: una Lecco aperta, inclusiva ed europea oppure una città che guarda a modelli politici fondati sulla contrapposizione e sulla ricerca continua di nemici.
Fonte: Corriere della Sera | 27 e 29 maggio 2026
Giovani Democratici